Come sfruttare l’Intelligenza Artificiale per valutare candidati

Uso dell'Intelligenza Artificiale nelle Risorse Umanee

Fino a pochi anni fa con i tradizionali colloqui di lavoro i recruiter raccoglievano quanti più dati possibili sui candidati, tramite un apposito software, per individuare i profili più idonei ad una determinata posizione. Con l’entrata in vigore della GDPR nel 2018 i recruiter devono limitarsi a raccogliere solo i dati strettamente necessari per la valutazione del candidato.

Questa limitazione rende ancora più complicato il lavoro delle risorse umane, che possono però affidarsi all’Intelligenza Artificiale. L’AI non solo velocizza la ricerca, ma la ottimizza e la perfeziona secondo le esigenze di ogni azienda. Le cosiddette soft skills, cioè le competenze non tecniche, hanno una rilevanza sempre maggiore nella valutazione di un candidato. Tramite i classici strumenti, cioè CV e lettere di motivazione, sono però difficili da individuare. Ecco quindi che in questo nuovo contesto entra in gioco l’Intelligenza Artificiale.

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I vantaggi dell’Intelligenza Artificiale applicata al recruiting

Intelligenza Artificiale per valutare i candidati

Secondo le previsioni negli anni futuri il lavoro dei recruiter aumenterà sempre di più. Sono state introdotte nuove modalità per inviare CV e candidarsi alle posizioni aperte delle aziende, quindi le risorse umane dovranno analizzare e visionare migliaia e migliaia di candidature.

La selezione manuale dei CV è una delle operazioni che richiede il maggior lavoro manuale e, nella maggior parte dei casi, si rivela gravosa ed improduttiva. Si stima infatti che generalmente l’88% dei candidati non è in linea con la posizione ricercata. Inoltre coi sistemi tradizionali ci vogliono circa 23 ore per fissare un primo colloquio.

Un carico di lavoro davvero mastodontico per i recruiter, che invece possono affidarsi all’Intelligenza Artificiale per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. L’AI, tramite lo screening dei curriculum e la calendarizzazione dei colloqui con i candidati, automatizza le attività lunghe e ripetitive che in genere richiedono interi giorni.

Quali sono le attività svolte dall’AI?

Entrando nel dettaglio l’AI svolge una serie di operazioni utilissime, a partire dall’ottimizzazione della ricerca dei candidati tramite keyword. Inoltre è in grado di estrapolare automaticamente i dati da documenti destrutturati, come i CV, analizzando e cercando in modo mirato le figure più idonee.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta un validissimo alleato anche durante la scrittura degli annunci di lavoro, così da arricchire le schede dei candidati. All’occorrenza suggerisce i candidati ideali per un determinato ruolo.

I recruiter ne traggono grande beneficio, ma anche la stessa azienda. Le risorse umane possono infatti delegare alle macchine compiti noiosi e ripetitivi, concentrandosi invece sulle decisioni da prendere a livello strategico. Il lavoro viene infatti ottimizzato, pianificato e progettato, riducendo il cosiddetto “time to hire”, essenziale per individuare e catturare i migliori clienti. I recruiter possono svolgere i loro compiti senza essere gravati da lavori eccessivi, che vengono delegati alle macchine, sentendosi così più valorizzati. Le aziende a loro volta possono contare su un reparto di HR estremamente efficiente, individuare più facilmente i candidati ideali e raggiungere gli obiettivi con un bel taglio dei costi.

Intelligenza Artificiale e HR, alcuni campi di applicazione

Analizziamo infine alcuni esempi pratici di applicazione dell’AI all’HR. La pubblicità mirata consente di acquistare spazio pubblicitario online, targettizzando in modo preciso i potenziali candidati con annunci di lavoro su Facebook o Lindekin. Le offerte di lavoro vengono indirizzate e presentate a chi possiede determinati criteri o in base alla tipologia di navigazione su Internet. I social diventano così per le aziende un ricchissimo pozzo da cui attingere, e per i candidati un’ottima opportunità di trovare lavoro.

Come già anticipato precedentemente, le nuove strumentazioni tecnologiche forniscono un aiuto preziosissimo AI recruiter. I dati dei candidati vengono caricati in un computer, che estrapola le informazioni più pertinenti così da valutare velocemente le migliaia di curricula che arrivano ogni mese. I recruiter risparmiano tempo prezioso e gli stessi candidati capiscono se hanno o meno i requisiti per quell’offerta di lavoro.

Altro strumento molto interessante è l’e-assesment, che si basa sul recruiting predittivo. In pratica viene inviato un test della personalità AI candidati, per valutare le loro soft skill e stabilire un profilo preciso.

Ci sono poi i chatbot, una soluzione versatile e multifunzionale adottata nei più svariati settori. I chatbot possono essere integrati AI siti carriera delle imprese, così da raccogliere dati importanti sui candidati e guidarli nel processo di selezione. Vengono così raccolte le candidature più qualificate e gli stessi candidati sono meglio informati sulle politiche e sui requisiti di recruiting.

Se vuoi applicare l’Intelligenza Artificiale al tuo settore recruiting, noi di Humable siamo a tua disposizione per illuminarti sulle questioni più complesse e indicarti la strada giusta.

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