Il valore del team nell’era della digitalizzazione

Il valore del team

Il Team è la prima scintilla, l’elemento differenziante, il nucleo di ogni azienda. Non importa quale sia l’attività o il settore di appartenenza, esso, ne è il cuore. E, attorno al team o, piuttosto, dal concetto di team, è nata Humable che, anche nel brand, è legata a doppio filo all’aspetto umano che deve caratterizzare ogni organizzazione fortemente tecnologica che abbia elevata propensione all’innovazione. 

Humable è, dunque, la crasi di human, umano e able, abilità: ability for automation, capacità di automatizzare. Essa intende sottolineare quanto, l’elemento umano, sia determinante per l’innovazione e, quindi, per l’implementazione e la gestione di soluzioni di automazione intelligente.

Il team secondo Humable

valore del team

L’umanità di Humable fa particolare riferimento a tre categorie di persone: 

  • i colleghi, a cui garantisce maggiori e costanti motivazioni con l’adozione di modelli di lavoro innovativi, quale, ad esempio, lo smart working e con l’abolizione dell’interazione in top-down, dall’alto verso il basso, che viene sostituita dalla comunicazione orizzontale, da pari a pari, dove ognuno, mantenendo il proprio ruolo, è responsabile delle attività di sua competenza all’interno del progetto in cui è coinvolto. Questo, procurerà aggregazione, flessibilità, reattività e, in una parola, darà forza alla capacità produttiva del team;
  • gli stakeholder, cioè, tutti coloro che vi entreranno in contatto ed usufruiranno del suo lavoro. In questo caso, Humable, adotterà modelli “AGILI” che favoriranno la trasparenza e la condivisione delle attività svolte, evidenzieranno l’apporto ed il contributo di ciascuno ed andranno oltre il noi e voi, accogliendo il concetto di team, coeso e volto al raggiungimento di un obiettivo univoco e condiviso; 
  • il personale direttamente coinvolto dalla implementazione della soluzione intelligente con i cui verrà condivisa ogni informazione sui cambiamenti derivanti dall’automazione ed avviato un adeguamento formativo rivolto alla ridefinizione dei propri compiti. Adottando questo approccio etico, anche l’automa sarà parte del team in quanto, sostituendolo nella routine, lo destinerà ad un lavoro più stimolante.

Il team per raggiungere gli obiettivi di automazione

Il team, dunque, per essere considerato tale, dovrà presupporre: corretta assegnazione e rispetto dei ruoli, interazione da pari a pari, fini univoci e condivisi e massima coesione.

In un team che sia tale, nel caso in cui si verifichi, in corso d’opera, un problema che ritardi, o vanifichi, il raggiungimento dell’obiettivo, non si cercherà un colpevole, perché l’accaduto non sarà considerato un errore del singolo ma un difetto del processo di innovazione e, dunque, un’opportunità di riesame per una ulteriore messa a punto della squadra e del metodo. E, infatti, il saggio ammonisce: “non cercare il colpevole, trova la soluzione!”.

Ed allora, sarà determinante lo spirito di squadra che consentirà di interpretare l’errore come una opportunità di crescita ed impedirà di addossare colpe ad un singolo individuo, cercando le risposte nel collettivo.

Il ruolo del team nell’industria 4.0

In definitiva, un team strutturato per vincere avrà ruoli definiti, obiettivo chiaro, metodo di lavoro consapevole e perfettibile e il supporto di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, in ogni circostanza.

Si potranno implementare soluzione innovative che ci traghettino verso la nuova era digitale ma alla base ci vorrà l’uomo capace e la massima coesione del gruppo.

Se è vero che, la digital transformation abbia l’obiettivo, attraverso l’automazione intelligente dei processi, di dotare le aziende di maggiore efficienza e che il risultato migliori rendendo partecipi le persone coinvolte nel cambiamento, attraverso il change management e con la flessibilità offerta dalle nuove modalità di lavoro, quale lo smart working, è ancor più vero che il motore di tutto ciò sia la motivazione, il senso di appartenenza, il riconoscersi parte integrante del progetto, in una parola: la squadra.

Si può, dunque, guardare con serenità alla nuova frontiera dellindustria 4.0, perché pur cambiando nella quasi totalità il modus operandi, resterà tale il nucleo, il fulcro, il motore. Se, poi, consideriamo che, queste, sono soft skills e, dunque competenze tipiche dell’uomo e, come tali, non replicabili da nessuna intelligenza artificiale, con ogni probabilità, esse verranno maggiormente enfatizzate e costituiranno l’elemento distintivo della nuova rivoluzione industriale.

Non facciamoci, dunque, spaventare dai BOT, Automi, Agent, Robot o comunque li si voglia chiamare, proviamo, invece, a comprenderli e ad apprezzarne le potenzialità senza, tuttavia, mai dimenticare, nel corso dell’innovazione, i dettami del codice etico perché si possa, insieme, destinare maggior valore al lavoro dell’uomo. La digital transformation, reca, dunque, con sé una reale human transformation volta a valorizzare, appunto, le competenze umane, elemento distintivo di ogni team che voglia avere un ruolo attivo nel tempo della nuova rivoluzione industriale.

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